Ask.fm o semplicemente Ask, il cui nome starebbe per “Ask for me“, è un servizio di rete sociale basato su un’interazione “domanda-risposta”, lanciato il 16 giugno 2010 da Klaves Sinka.

Lo scopo del sito è quello di scrivere domande sul profilo degli altri membri. Il servizio è basato principalmente sull’anonimato: è possibile scrivere le domande in forma anonima sulla bacheca degli altri utenti e seguire i propri amici senza che loro lo sappiano.  Per domandare e rispondere è però necessario registrarsi al sito.

Il sito, nelle «condizioni di utilizzo», stabilisce che gli utenti di Ask.fm devono avere almeno 13 anni.

L’utilizzo del sito consiste nel porre e rispondere a delle domande personali che gli utenti si scambiano fra loro.

Ai “non-iscritti” ad Ask.fm non è concesso porre domande sulle bacheche degli altri utenti né di ricevere domani. Le domande non possono superare, in qualsiasi caso, i 300 caratteri.

Ci si può iscrivere utilizzando i propri dati di Facebook, Vk.com o Twitter.

Quando si risponde ad una domanda, la risposta diventa visibile sulla bacheca del proprio profilo e gli altri utenti hanno la possibilità di cliccare «mi piace» se la condividono.

A metà del 2013 vari quotidiani internazionali hanno posto l’attenzione sul problema del cyberbullismo all’interno del sito.[4][10][21][22]

Tale fenomeno è accentuato dal fatto che le domande poste sui profili degli altri utenti si presentano, quasi sempre, in forma anonima; dunque per chi utilizza il sito non è possibile risalire all’identità di chi pone tali domande.[23]

Il sito ha risposto alle accuse affermando che esso possiede una «funzione di reporting». Inoltre, esiste un «numero di moderatori per combattere il bullismo».[24][25] Tuttavia, non risultano casi in cui i commenti (contenenti insulti o minacce di morte) siano stati cancellati, anche per le minacce esplicite.

Il caso «Hannah Smith»

Dopo il suicidio di Hannah Smith, quattordicenne del Leicestershire, avvenuto il 2 agosto 2013 a causa di insulti e inviti all’autolesionismo scritti sul suo profilo di Ask.fm, il premier David Cameron ha chiesto di boicottare il sito, definendolo «pieno di odio».

In un primo momento i dirigenti di Ask.fm dichiararono che alcuni dei messaggi pieni di insulti erano stati inviati dalla ragazzina a se stessa. In seguito essi affermarono di voler collaborare con gli investigatori che cercano di individuare i responsabili di insulti e offese a danno della ragazzina e promisero di fornire alle autorità i nomi dei cyberbulli.

La sorella di Hannah, Joanne, criticò pesantemente il sito, affermando inoltre che «Ask.fm crea dipendenza, è difficile da spiegare». Il padre di Hannah, Dave, ha accusato i creatori di Ask.fm di omicidio colposo, chiedendosi: «quanti teenagers si devono uccidere a causa degli abusi online prima che si faccia qualcosa?».

  • Fonte – https://it.wikipedia.org/wiki/Ask.fm
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