(Estratto da Patrizia Del Pidio e Adnkronos) – Una ricerca di Skuola.net e AdoleScienza.it rivela che una vittima su 10 di cyberbullismo tenta il suicidio condotta tra 7000 studenti di scuole superiori di tutta la nazione.

Il 20% degli intervistati dichiara di essere stato vittima del bullismo mentre solo il 6,5% dichiara di essere incappato in atti di cyberbullismo, meno frequente sicuramente ma con conseguenze molto più pericolose visto che la metà delle vittime della violenza online ha pensato di togliersi la vita, una percentuale altissima Sempre la metà delle vittime di bullismo online pratica autolesionismo infliggendosi dolore con bruciature, tagli o con oggetti appuntiti.

L’11% dichiara di aver tentato il suicidio, quindi una vittima su 10.

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Tra chi è stato vittima di bullismo, è il 65% a dichiararsi depresso o triste. I tentativi di suicidio dichiarati, anche qui presenti, riguardano circa il 7%. Dati decisamente preoccupanti, ma dalle percentuali significativamente più basse rispetto a quelle riscontrate per il bullismo online. Ancora, il 40% ha pensato al suicidio e il 30% ha praticato autolesionismo.Questo dimostra che le vittime del cyberbullismo sono sottoposte ad un maggiore stress che porta a delle conseguenze potenzialmente tragiche. Il 77% delle vittime di questo tipo di bullismo dichiara di soffrire di depressione e tristezza ma il fatto ancora più grave è che il 62% del cyberbullismo dichiara di essere vittima di bullismo anche nella vita reale.

Tra le vittime di bullismo il 7% ha dichiarato di aver tentato il suicidio e il 65% di soffrire di depressione,  il 40% ha pensato al suicidio e il 30% pratica autolesionismo, dati preoccupanti decisamente ma sicuramente più bassi rispetto a quelli riscontrati nel cyberbullismo.

Le vittime più esposte al cyberbullismo risultano essere le ragazze: il 62% delle vittime sono donne mentre per il bullismo la percentuale femminile risulta essere del 53%.

A commentare il cyberbullismo è la dottoressa Maura Manca, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza  che spiega “Il cyberbullismo, il male nascosto agli occhi degli adulti e visibile negli smartphone e nei profili social di tutti i ragazzi, invade la psiche, distrugge l’autostima e aumenta notevolmente la probabilità di incorrere in un tentativo di suicidio rispetto alle forme di bullismo più fisiche e verbali, nonostante siano molto più diffuse. I dati sono fondamentali per capire cosa realmente abbiamo davanti se non si conosce la diffusione del fenomeno e soprattutto la sua gravità, non si può contenere e neanche prevenire”. “Il clima basato su insulti, isolamenti e vessazioni quotidiane in cui vivono troppi adolescenti italiani, rende la scuola e la stessa adolescenza più pesante di quanto dovrebbe essere. Il cyberbullismo il male nascosto agli occhi degli adulti e visibile negli smartphone e nei profili social di tutti i ragazzi, invade la psiche, distrugge l’autostima e aumenta notevolmente la probabilità di incorrere in un tentativo di suicidio rispetto alle forme di bullismo più fisiche e verbali, nonostante siano molto più diffuse. I dati sono fondamentali per capire cosa realmente abbiamo davanti – conclude l’esperta – se non si conosce la diffusione del fenomeno e soprattutto la sua gravità, non si può contenere e neanche prevenire e la vita di tanti ragazzi sarà seriamente a rischio”

“I dati rilevati da AdoleScienza.it – dichiara Daniele Grassucci, Responsabile della Comunicazione di Skuola.net – confermano l’urgenza di parlare di bullismo e cyberbullismo a tutti i livelli: nelle scuole, in televisione, su internet e alle radio, cercando di colpire il target dei ragazzi. Solo così potremmo riuscire a parlare a tutte le vittime, evitando che si chiudano in quel silenzio che può avere conseguenze anche mortali. Anche perché la nuova forma di bullismo, ovvero quello che opera anche online, porta con se una tendenza nettamente superiore di tentativi o pensieri suicidi”.

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