Esco di corsa, la giornata sarà di quelle veramente piene. Ho tantissime cosa da fare…prendo l’auto, traffico…come sempre…parcheggio…solita vicenda, ma questa mattina un posticino libero… vittoria! Sarò puntuale in ufficio. Entro con sicurezza, la scrivania mia attende. Tiro fuori dalla 24h i documenti che la sera prima avevo studiato bene…frugo nella valigetta…NO! NO! Ho dimenticato lo smartphone a casa! Sconnesso dalla rete!

nomofobia

L’inquietudine mi prende come un’onda improvvisa… mi doveva chiamare Luca per la partita di tennis ed ora?…Avevo detto al meccanico di chiamarmi per il pezzo da cambiare (dopo un mese e mezzo di attesa!)… come fare? Una telefonata urgente? Vuoi vedere che proprio questa mattina il bambino starà male? E Whatsapp? Instagram? Il panico intanto procede con la sua sciagurata “sudorazione” progessiva!

Ti ritrovi in questa situazione? Magari in qualcuna di queste note?

Non preoccuparti fai parte, secondo uno studio inglese (UK Study Reveals New “Nomophobia”. TechTree. Nomophobia, the plague of our 24/7 age. (2008, March 31). Daily Mail,5) di circa il 58 per cento degli uomini o il 48 per cento delle donne che soffrono di NOMOFOBIA (un restante 9 per cento è stressato quando il cellulare è fuori uso).

La NOMOFOBIA è lo stato ansioso determinato dalla  perdita del cellulare, o dall’esaurimento della batteria o del credito residuo, o per la mancanza di copertura di rete.  Ha carateristiche di “dipendenza”!

Il termine (formato col suffisso -fobia e un prefisso inglese, abbreviazione di no-mobile) è stato coniato in occasione di uno studio commissionato a YouGov, un qualificato ente di ricerca britannico, da Stewart Fox-Mills, responsabile del settore telefonia di Post Office Ltd (un ramo di Royal Mail, già poste del Regno Unito).

“Lo studio inglese ha esaminato 2.163 persone: il 55 per cento degli esaminati citavano il bisogno di tenersi in contatto con amici e familiari come causa principale dello stato ansioso che li assale quando non possono usare il cellulare. Esso ha inoltre rilevato che i livelli di stress indotto mediamente dalla nomofobia sono paragonabili a quelli indotti dalla “tremarella del giorno delle nozze” o a quelli di quando si va dal dentista. Il dieci per cento degli intervistati ha detto di avere necessità di essere rintracciabile in ogni momento per motivi di lavoro. Più di un nomofobo su due non spegne mai il proprio cellulare.

 

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