Cyberbullismo

Elisa – ELearning degli Insegnanti sulle Strategie Antibullismo. Piattaforma online!

Annunci

Si chiamerà Elisa (acronimo di formazione in E-Learning degli Insegnanti sulle Strategie Antibullismo) e doterà le scuole di strumenti per intervenire efficacemente sul tema, con un’area per il monitoraggio online del bullismo e cyberbullismo e con una sezione dedicata alla  formazione attraverso moduli e-learning rivolti ai docenti referenti per il bullismo ed il cyberbullismo.

«Potranno accedere al sito tutti coloro che sono stati individuati come referenti dai rispettivi istituti — spiega Ersilia Menesini, responsabile del progetto e docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione all’Università di Firenze — La piattaforma è composta da due sezioni, una che servirà da osservatorio generale sul fenomeno, e una in cui ci saranno lezioni ed esercitazioni per gli insegnanti con tanto di certificazione finale » (fonte ricerca.repubblica.it)

ELISA – Cyberbullismo e Bullismo

In collaborazione con il Dipartimento di Scienze della formazione e Psicologia, la piattaforma online contro il cyberbullismo per la formazione degli insegnanti e l’utilizzo di strumenti operativi (previsti da Legge 71/2017 e dalle  linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno), sarà realizzata dal MIUR in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia (Scifopsi) dell’università di Firenze nel mese di aprile.

“Gli insegnanti hanno un ruolo importante per rilevare le problematiche di bullismo e cyberbullismo nella scuola ed intervenire in modo efficace. La letteratura evidenzia come i docenti che si sono formati su questi temi e che partecipano attivamente a progetti di prevenzione, si percepiscano come più efficaci e sicuri nella gestione di problematiche relative al bullismo e al cyberbullismo, siano più attenti ai vissuti delle vittime e si sentano più sicuri nell’affrontare incidenti e situazioni di emergenza a scuola e con le famiglie”. (Ersilia Menesini, responsabile del progetto e direttore del Dipartimento Scifopsi ).

(Fonte – ricerca.repubblica.it)

« Nella prima sezione metteremo a disposizione delle scuole una serie di questionari da far compilare secondo tre punti di vista: quello degli insegnanti, quello degli studenti e quello del preside — spiega Menesini — Si chiederà quali sono i rapporti all’interno della classe, quante volte sono stati osservati o subiti comportamenti prepotenti e quali sono le forme di violenza più diffuse. Da qui uscirà una una mappa dell’incidenza di bullismo e cyberbullismo nelle scuole italiane».

Per quanto riguarda la parte dell’e- learning, questa sarà composta da diversi moduli:

«Le lezioni, tenute da esperti, docenti di diritto, di psicologia e di altre materie, saranno in videoconferenza e accanto a queste ci saranno dei test — aggiunge la responsabile del progetto — Il primo sarà un modulo introduttivo che spiegherà che cosa sono bullismo e cyberbullismo e quali possono essere le cause. Poi ci sarà un modulo preventivo in cui proporremo agli insegnanti degli interventi di sensibilizzazione o dei comportamenti da adottare in classe per aumentare la consapevolezza dei ragazzi sul fenomeno. Infine, da settembre, introdurremo un nuovo modulo che sarà rivolto alla gestione dei casi di emergenza: come comportarsi con una vittima di bullismo, come intervenire con chi è stato autore del gesto e come approcciarsi con le famiglie. Spiegheremo inoltre quando è il caso di attivare servizi di sostegno psicologico e quando è necessario coinvolgere la polizia postale o altre autorità».

 

 

Annunci

Annunci