Say no! La campagna di Europol e Polizia Postale contro la sexual extortion (estorsione sessuale sul web) colpisce anche i minori.

Europol e la Polizia Postale Italiana hanno collaborato alla realizzazione e alla divulgazione tra i giovani di un video di forte impatto emotivo. Il fenomeno purtroppo crescente della cosiddetta sextortion (sexual extortion, estorsione sessuale sul web) colpisce anche i minori.

“Il video che mostra come i cybercriminali carpiscano la fiducia delle vittime utilizzando social networks o chat, anche di giochi online. In questo preciso momento molti adolescenti (ma l’età si abbassa sempre più) sono adescati e costretti a fornire immagini a sfondo sessuale o denaro da chi credevano amico.

Il messaggio fondamentale da trasmettere a tutti i bambini, i giovani che utilizzano internet ma anche agli adulti (visto che ormai il fenomeno è trasversale e interessa vere e proprie bande criminali), è che non si è soli. Ci sono professionisti che possono aiutarli bloccando i ricatti e assicurando i criminali alla Giustizia.

Cosa fare in caso di Sextortion

  • Se qualcuno minaccia di divulgare immagini private, magari avendo fatto accesso al tuo profilo social, non inviare alcuna foto, alcuna somma di denaro.
  • Prendi tempo. Non avere paura e non entrare in panico. Non vergognarti. Parlane subito con un adulto, un genitore, un familiare, un insegnante. Chiedi aiuto.
  • Salva anche con screenshots le eventuali chat e le foto, i link a cui il criminale ti ha “suggerito” di iscriverti, tutto ciò che possa essere utile poi alle indagini.
  • Informa subito la Polizia di Stato anche con segnalazione web (www.commissariatodips.it), o recandoti presso un Commissariato (Polizia di Stato Commissariati).
  • In generale, non dare mai troppe informazioni di te a chi non ti conosce personalmente. 
  • Non scambiare foto personali. 
  • Non pubblicare foto di minori né foto di cui in futuro potresti pentirti. Ciò che si pubblica su internet rimane

Il web può essere una grandissima risorsa, ma è anche un “luogo” in cui si possono annidare innumerevoli insidie.

Questo video dovrebbe essere mostrato nelle scuole, ai genitori, agli insegnanti, per un futuro più consapevole e un contrasto più corale. Bisogna parlarne.

I cybercriminali si nutrono di paura e silenzi, sta a noi portarli alla luce”.

Grazie al prezioso Gianfranco Scialpi della segnalazione!

 

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