Che belle le nostre chat!

Divertenti, colorate, creative, spiritose. Da Telegram, passando per Facebook Messenger per arrivare (finalmente!) a WhatsApp…le nostre conversazioni sanno sempre un po’ più di noi.

Non solamente emoji e/o GIF per colorare le conversazioni, gli adesivi e gli stickers hanno reso originali le nostre comunicazioni digitali.

Ormai si compete con le soluzioni più divertenti; possiamo suddividerli, classificarli secondo le occasioni o i destinatari, o anche per  argomenti! Possiamo scaricare “confezioni” speciali  (statici o animati) con personaggi di fumetti o veri e propri zoo, o faccine stralunate! Set di stickers ufficiali per ogni occasione…da non perdere!

Con IOS 13 di Apple la parola d’ordine è divenuta “nuova memoji”!  Personalizzare i volti, caricaturandoli! Ed ancora realizzare avatar personalizzati scegliendo tra diverse espressioni e smorfie.

I nuovi iPhone, con il chip A9, rendono disponibili le Memoji sticker dalla quinta generazione degli smatrphon in poi (compresi gli iPad). 

Tutto tranquillo? 

La Polizia Postale avverte della presenza  e la condivisione nei territori dell’instant messaging di adesivi digitali gratuiti, a contenuto offensivo, violento, discriminatorio, antisemita, nonché pedopornografico… Questo tipo di servizio sta ricevendo il consenso degli utenti preadolescenti e adolescenti, i quali, tuttavia, spesso ne fanno un uso improprio, diffondendo adesivi digitali dai contenuti illeciti (pedopornografici, xenofobi, discriminatori, etc.), comportamenti , questi, che configurano reati gravi” (Fonte – www.commissariatodips.it/)

Gli stickers e gli adesivi digitali facilmente scaricabili su WhatsApp non sono selezionati e filtrati, o solamente non provengono da sviluppatori identificabili. Alcune app consentono di creare sticker a partire da disegni o fotografie talvolta di contenuto illegale e pericoloso.

Alto il rischio di VIRALITA‘.

La POLIZIA POSTALE  consiglia ai genitori e ai docenti di sensibilizzare  gli adolescenti e i preadolescenti all’uso consapevole e critico della rete e degli strumenti digitali, in particolare dei sistemi di messagistica istantanea (WhattsApp, Telegram, Facebook Messenger, ecc.). Importante monitorare il materiale digitale (video, foto, adesivi, stickers, ecc.) che i ragazzi condividono, segnalando prontamente alle Forze dell’Ordine situazioni ambigue e/o pericolose, chiedendo un consiglio (https://www.commissariatodips.it/)

Ai ragazzi l’invito forte della Polizia Postale è di non creare nè partecipare “gruppi” il cui fine è la diffusione di immagini a sfondo sessuale, razzista ed offensive nei confronti di persone diversamente abili”; di non diffondere “o scaricare stickers di tale contenuto”; importante ” se a …conoscenza che avvengano tali “fenomeni” tra i vostri amici” parlarne “con un adulto di riferimento (genitore, docente, allenatore…)“.

La disponibilità della Polizia Postale si realizza quotidianamente con utili consigli e chiarimenti contattando il sito www.commissariatodips.it.

 

 

Informazioni su Cyberbullismo

Il Centro Nazionale di Documentazione e Ricerca Educativa sul Cyberbullismo (CE.N.D.R.E.CY) ha compiti di ricerca, monitoraggio, documentazione, sperimentazione e formazione in campo psicoeducativo riguardo ai temi del bullismo online, della violazione della privacy e della tutela dei dati personali, stimolando lo scambio e la collaborazione tra studiosi ed enti che condividono la mission.

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